-LEZIONE 1-
Iniziamo...
Già, ma per iniziare bisogna aver fatto qualcosa prima: ossia bisogna
aver già iniziato. Da qualunque punto si decida di partire, in quel
punto bisognerà
prima esserci arrivati. Scrivo queste parole usando Word; ma avrei
potuto farlo a partire da una condizione di ignoranza totale? Io dico di
no. Se in questo
momento state leggendo le mie parole, è evidente:
a) che il computer lo avete acceso;
b) che siete sul sistema operativo Windows;
che sapete usare Jaws o un altro screen reader di pari efficienza con
sintesi vocale, barra Braille o entrambi. Dunque…
La prima domanda ha più di una risposta, ma tutte semplici; la seconda
magari di risposte ne ha solo una ma non esauribile in poche righe.
Come aprire Word e perché aprirlo...
1. Come aprire Word.
1° Nel menu avvio di Windows c’è una riga, “nuovo documento Office”,
digitando la quale si va in una finestra di dialogo. Il cursore si trova
già su
“documento vuoto”: date <invio> e, se non avete un superprocessore,
pazientate un attimo. Si aprirà Word con una finestra vuota dove
iniziare a scrivere.
2° Supponiamo che voi siate il tipo a cui piace avere le cose sotto
controllo, soprattutto dopo anni di militanza in ms-dos. In questo caso
andate in
<menu-avvio/esegui...>, digitate "win word" e date l'invio. Si aprirà
una finestra di Word che si sovrapporrà a qualunque altra applicazione
aperta, compresa
un'altra sessione di Word stesso.
3° Se siete già un po’ più pratici di Windows, allora sapete come
funziona il menu-avvio e quindi sapete cercare un programma. Ad ogni
buon conto, Word
fa parte del pacchetto "Microsoft office" e quindi dovete cercarlo dalle
parti dei suoi parenti stretti "Microsoft Access", "Microsoft Excel",
ecc.
4° Se dalle "risorse" date doppio clic o <invio> su un file con
estensione doc o rtf, Word verrà aperto automaticamente e nella finestra
apparirà l'inizio
del documento selezionato.
5° Per ora dato per scontato che Word salva tutti i documenti per
default in "c:\documenti", noi potremo aprire e quindi salvare documenti
in tutte
le cartelle che vorremo e con diverse procedure. Vediamone una: Dalle
"risorse" <menu/file/nuovo> <sottomenu/documento microsoft word>;
<invio>; scrivere
il nome che s'intende dare al documento senza tralasciare l'estensione
doc; <invio>; come nel caso precedente, doppio clic o <invio> sul file
selezionato...
6° La mia personalizzazione prevede un'icona sul desktop e una
combinazione <ctrl+shift+w>, che permettono un accesso efficace certo,
ma non necessariamente
più rapido, poiché la rapidità dipende dalla velocità del processore e
da altri fattori di cui qui non ci occupiamo, così come non ci occupiamo
di problemi
di Windows del tipo: come creare icone, ecc. Se comunque ci tenete ad
una combinazione di tasti per aprire Word, fate così:
<menu/avvio/trova>, <sottomenu/file
e cartelle>; scrivere "microsoft word.lnk" (virgolette comprese); se ne
trovate più di uno, soffermatevi su quello che si trova nella cartella
\windows\menu
avvio\programmi...; aprite la finestra delle proprietà, andate nella
pagina "collegamento" e digitate la combinazione nel campo che la
richiede"; <invio>.
Attenzione perché se non avete mai fatto operazioni di questo genere
forse non è questa la volta buona per cominciare; però se fate
attenzione dei grossi
guai non dovreste farli...
2. Perché aprire Word. Se sul nostro computer non abbiamo installato
Microsoft Office, non per questo non potremo scrivere e leggere dei
testi. Windows
ci mette a disposizione due applicazioni, Notepad e Wordpad. Con la
prima scriveremo testi brevi e poco impegnativi del tipo dei "leggimi.txt"
che si trovano
nei pacchetti dei programmi; con la seconda potremo, oltre che leggere
files più lunghi che con notepad, salvarli in formati diversi, tra cui
il Rich text
format (.rtf) che è compatibile con varie applicazioni tra cui tutte le
versioni di Word. Dando comunque un'occhiata superficiale al menu di
Wordpad, ci
rendiamo conto che non si tratta di un vero e proprio programma di
videoscrittura.
Word è un programma di videoscrittura e il suo uso diventa necessario
nel momento in cui noi vogliamo dare alla pagina scritta un aspetto
desiderato, con
inserzione di immagini, parti più in evidenza di altre, indici, sommari,
titolazioni, ecc. Con Word si può scrivere una lettera, una relazione o
un libro
intero da pubblicare o più semplicemente da presentare come tesi di
laurea o di diploma; con Word si possono impostare tabelle e anche fare
calcoli o elaborare
dati, anche se queste ultime non sono propriamente le funzioni per cui è
nato. Con Word noi non vedenti possiamo non solo leggere un libro, ma
lavorarlo
a nostro piacimento: ad esempio, possiamo disseminarlo di segnalibri che
ci aiutino a ritrovare certe citazioni, annotarlo con nostri commenti
senza che
questi vadano a confondersi con il testo, estrapolarne dei brani da
riutilizzare in altri contesti, dotarlo di sommario ipertestuale, ecc.
Scopo di queste lezioni non sarà quello di riscrivere con altre parole
ciò che si può leggere su un manuale o, meglio ancora, sulla valida
guida in linea
di cui il programma è corredato. Mio intento è invece quello di
costruire insieme a voi una sorta di interfaccia tra Word e i non
vedenti. Per rassicurare
qualcuno circa la mia sanità mentale vi dico che negli ultimi due anni
scolastici ho lavorato nella mia scuola in codocenza con una insegnante
di trattamento
testi e con classi di adolescenti vedenti che non sono mai stati così
tranquilli come quando si faceva italiano davanti a un computer. Ed è
inutile dire
che il programma usato era Word. Purtroppo nell'immediato futuro da
questo punto di vista per me la situazione cambierà un po’, ma delle
cose le ho imparate
e delle riflessioni le ho fatte. Avremo modo di riparlarne...
Un approccio pratico
Questo documento è formattato con Word. Quali sono le sue
caratteristiche?
Ci sono due "titoli", un "elenco semplice", un "elenco composto"
costituito da un "elenco 1" e un "elenco 2", termini in corsivo e
paragrafi normali; il
tipo di carattere e il punto talvolta mutano.
Tu dovresti tentare una ricognizione di tutto ciò.
Per farlo entra in "winword.jcf", il file di configurazione di Jaws per
Word e portati su <menu/imposta-opzioni/formato>. Qui, se attivi il
primo campo,
se ne aprono degli altri: marcali tutti, salva, esci e torna in Word. A
questo punto sentirai che ogni qual volta il cursore si trova su uno
spazio formattato
diversamente, dice qualcosa. Tu ti fermi, ti porti sulla parola o sul
paragrafo che t'interessa e con <insert+f> ti fai dire da Jaws tutto
quello che Jaws
ha da dire. Lo stesso risultato lo si ottiene rapidamente dal menu di
prolissità <insert+v>, andando alla riga “leggi modifica formato
attributi” e attivandola
con la barra spaziatrice.
A questo punto sono sicuro che ti verranno delle domande del tipo:
perché la tale parola è stata messa in corsivo? L'elenco è stato
formattato manualmente
o automaticamente? Ecc.
Finito l’esercizio, digita <insert+v> e poi tre volte la lettera “L”.
Con la barra spaziatrice disattiverai la lettura modifica formato
attributi e recupererai
la situazione precedente.
Purtroppo non dispongo di analoghe istruzioni con altri screen reader,
mentre un valido aiuto si ottiene con i display Braille.

